17 Re (Il Singolo): Un ritorno al futuro tra Wave e Rabbia
Chi pensava che con l'"Ultimo Girone" la leggenda dei Litfiba fosse destinata solo ai polverosi archivi del rock italiano, dovrà ricredersi. Il nuovo singolo — quel brano eponimo rimasto nel cassetto per quarant'anni e finalmente "liberato" — non è una semplice operazione nostalgia. È una scarica elettrica che ci riporta dritti al cuore pulsante della cantina di via de' Bardi.
Il Sound: Back to the 80s (con i denti affilati)
Il sound è un colpo al cuore per chi è cresciuto a pane e Desaparecido. È quel rock-wave sporco, ipnotico e tagliente che ha reso i Litfiba la band più importante d'Italia. C’è tutto: il basso pulsante e rotondo di Maroccolo, le tastiere "cimiteriali" e atmosferiche di Aiazzi, e ovviamente la chitarra di Ghigo Renzulli, che qui torna a graffiare con riff che profumano di 1986 ma hanno la botta sonora del 2026. È un ponte perfetto tra il passato più nobile e una produzione moderna, scura e potente.
Il Testo: Niente sconti all’ "Uomo Arancione"
Se qualcuno temeva un ammorbidimento dei testi, può stare sereno: Piero Pelù è tornato a mordere. La lirica non è mai banale, carica di metafore che richiamano la "trilogia del potere". Il bersaglio grosso stavolta è chiarissimo.
L'attacco all'uomo arancione, un Donald Trump dipinto come un re burattinaio in un mondo di mostri, è frontale. Pelù canta di un potere che "sodomizza la verità" e di "diciassette re marionette" che giocano col sangue dei popoli. È un testo politico, viscerale, che trasuda quella rabbia civica necessaria in tempi di tecnocrazie e conflitti globali.
"Diciassette re... chiusi in un quadro / dove la luce genera i mostri / l'uomo arancione fa il padrone / e sodomizza la verità"
Il Tour: 40 anni di un'icona
Tutto questo è solo l'antipasto. A breve partirà infatti il tour "Quarant'anni di 17 Re", una celebrazione necessaria per quello che è, senza girarci troppo intorno, l'album più iconico e influente della loro discografia. Vedere di nuovo sul palco la formazione "storica" Pelù, Renzulli, Aiazzi, Maroccolo con l'aggiunta del batterista Martelli al posto del compianto Ringo De Palma non è solo un evento musicale, è un atto di resistenza rock.
Se il singolo è il biglietto da visita, i concerti saranno il campo di battaglia. Preparate i polmoni: la storia sta tornando a farsi sentire, e non ha nessuna intenzione di abbassare il volume.
Voto: 9 / 10 (Bentornati a casa, ragazzacci).


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